Foyer Rossini
Il Foyer
Il Foyer Rossini è il secondo foyer del Teatro Comunale di Bologna, intitolato al compositore Gioachino Rossini. Si apre al livello del terzo ordine dei palchi, cui è collegato, ed è ricavato nello spazio realizzato sopra il portico quando Umberto Rizzi intervenne sulla facciata, sopraelevando l’edificio.
La dedica richiama il profondo legame di Rossini con Bologna. Nato a Pesaro nel 1792 e morto a Parigi, il compositore si sentiva tutto sommato bolognese: nella città risiedette a lungo e vi vide rappresentate le proprie opere al Comunale. Nella «sua» Bologna diede però una sola prima assoluta, L’equivoco stravagante (1811), che non andò in scena al Comunale.
Ambiente a grande rettangolo, parallelo al foyer del piano terra, vi si accede da due entrate, fra le quali è appeso un grande manifesto relativo a un veglione mascherato (quello raffigurato risale al 2 marzo 1895). Ai lati corti, sopra le porte, sono collocati quattro grandi dipinti ovali di paesaggi, ben incorniciati — tra i soggetti, una cascata d’acqua con una figura umana e una rovina con due figure umane — mentre dal soffitto pende un lampadario.
Dalle porte di sinistra si passa a un bar, ricavato e inaugurato nel giugno del 2018; sull’altro lato lungo si accede invece al terrazzo panoramico affacciato sulla piazza, a disposizione degli avventori.
Dedicato al maestro pesarese
Il foyer del terzo ordine dei palchi è dedicato a Gioachino Rossini, che nell’Ottocento visse a lungo a Bologna e vide le proprie opere andare in scena al Comunale. Nello stesso spazio, in origine, si trovava la sala da gioco del Teatro.
Il foyer come lo vediamo oggi nacque però negli anni Trenta del Novecento: dopo l’incendio del 1931, che distrusse il palcoscenico e le sale limitrofe, Umberto Rizzi alzò l’edificio sopra il portico di Piazza Verdi, ricavando lo spazio oggi occupato dal foyer e sostituendo il tetto spiovente con la terrazza panoramica.
Al centro della sala è appeso, ancora oggi, il grande manifesto della veglia mascherata del 2 marzo 1895, testimonianza delle serate danzanti e mondane che animavano il Teatro. Un ritratto raro del compositore, con i baffi che portò solo per un breve periodo durante il suo ultimo soggiorno bolognese, è inoltre identificabile nel busto che si trova nell’atrio d’ingresso del Comunale, al piano terra.
Il salotto del terzo ordine
Il Foyer Rossini occupa un grande spazio rettangolare, parallelo al foyer del piano terra dedicato a Respighi, a cui si accede attraverso due ingressi dal terzo ordine dei palchi.
Sui lati corti della sala si aprono due porte per parte, sormontate da quattro dipinti ovali raffiguranti paesaggi: una cascata d’acqua con una figura umana e una rovina con due figure umane su un lato, la stessa composizione speculare sull’altro. Dalle porte di un lato si accede a un bar, inaugurato nel giugno 2018; dal lato lungo opposto si passa invece al terrazzo panoramico affacciato sulla piazza.
Le superfici del Foyer sono caratterizzate da dipinti murali e tinteggi su soffitti e pareti, pavimentazione in battuto alla veneziana ed elementi lapidei su scalini e lastre, oltre a boiserie lignee, infissi e porte d’epoca: un insieme che, complessivamente, si trova in un discreto stato di conservazione.
Foyer Rossini fa parte del Teatro Comunale
- Sede legale
- Largo Respighi, 1 40126 Bologna
- Telefono
- 051 529019
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