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Il teatro ha un sito tutto nuovo!
Il teatro ha un sito tutto nuovo!
Il Teatro Comunale di Bologna ha un sito nuovo. Non è soltanto una veste diversa: è un modo diverso di tenere insieme quello che il Teatro fa, gli spettacoli, le persone che li firmano, le sale che li ospitano, e di renderlo raggiungibile in pochi passaggi, da qualsiasi schermo.
La prima cosa che si vede è la grafica, rinnovata da capo: più chiara, più pulita, con l’aria giusta intorno ai testi e una gerarchia che si legge a colpo d’occhio. Caratteri, colori e immagini seguono una regola sola in tutto il sito, così nessuna pagina sembra arrivare da un’altra parte.
Sotto, l’alberatura è stata rivista: le sezioni sono quelle che servono a chi arriva davvero: chi cerca uno spettacolo, chi deve prenotare, chi viene per la prima volta e chi a teatro ci torna da sempre, le scuole, chi ha bisogno di sapere prima come si entra. E ogni pagina sta a pochi passaggi dalla home. Anche le informazioni sono schematizzate: date, luoghi, durate, prezzi e contatti stanno sempre nello stesso posto e nello stesso ordine, perché alla seconda visita si sappia già dove guardare.
Al centro c’è la programmazione. La si può leggere come un elenco, una serata dopo l’altra, oppure come un calendario, per vedere a colpo d’occhio che cosa succede in un mese e quali giorni sono liberi. I filtri lavorano sulle domande che ci si fa davvero: che tipo di spettacolo, quale rassegna, in che mese, in quale sala. Quello che si sceglie resta scritto nell’indirizzo della pagina, così un programma filtrato si può salvare o mandare a qualcuno e riaprirlo esattamente com’era.
Ogni spettacolo ha una pagina sua. Ci sono le date e i turni, con il cast sera per sera dove gli interpreti si alternano, il programma musicale brano per brano, la direzione, la regia e il team creativo, le fotografie. E ci sono le informazioni pratiche che servono prima di uscire di casa: quanto dura, dove si entra, come si arriva al biglietto.
Accanto al cartellone di oggi c’è l’archivio. Le stagioni 2024, 2025 e 2026 sono tutte lì (opera, danza e concerti) con gli stessi cast e gli stessi programmi di allora. Un teatro non è solo quello che va in scena stasera: è anche tutto quello che ha messo in scena, e adesso è consultabile invece che ricordato.
Da ogni locandina si arriva alle persone. Artisti, direttrici e direttori hanno una scheda con la biografia, le fotografie e gli spettacoli in cui si incontrano, in questa stagione e in quelle passate. Allo stesso modo hanno una pagina le sale: la Sala Bibiena, i foyer Respighi e Rossini, la Terrazza, l’Auditorium Manzoni. Mentre la sala storica è in restauro, il cartellone vive fra il Comunale Nouveau e l’Auditorium Manzoni, e il sito dice ogni volta dove si va.
C’è poi tutto ciò che il Teatro fa quando il sipario è chiuso. Le prove aperte alle scuole si prenotano dal sito, compilando il modulo dello spettacolo scelto. Le visite guidate raccontano il Teatro dal di dentro: il rosone del Bibiena, i palchi, i corridoi e le scale che li raggiungono. E una pagina dedicata spiega come il Teatro si rende accessibile, perché andare a teatro deve essere possibile a tutti, non solo previsto.
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