Concerti
Tchobanov
febbraio 2026
Il concerto
- Musiche
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più autori
Direzione
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Direttore Dian Tchobanov
Solisti
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solista - pianoforte Mikhail Pletnev
Programma
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Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi minore op. 11
di Fryderyk Chopin
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Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21
di Fryderyk Chopin
Date e biglietti
Date e turni
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Turno UnicoOre 20:30
Dettagli
- Informazioni
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Non capita spesso di ascoltare in un’unica serata i due concerti per pianoforte che Chopin completò a vent’anni, prima del suo addio definitivo alla Polonia, e in ordine inverso rispetto alla loro numerazione. Opere giovanili solo in apparenza, perché le ragioni espressive e le forme che le sorreggono sono già perfettamente rifinite, secondo un modello lontano da Beethoven. Nel 1830, infatti, i cinque concerti beethoveniani a Varsavia erano ancora semisconosciuti, mentre erano noti quelli di Hummel, Kalkbrenner (dedicatario del Primo Concerto) e soprattutto Field, “padre” del Notturno. Il ruolo dell’orchestra non assume ancora il peso e l’impeto che rivestirà nel concerto romantico più maturo, al punto che in certi passaggi si ha l’impressione che il tessuto strumentale resti un velo impercettibile. Nondimeno, il pianismo chopiniano si innalza a vette in cui poesia e virtuosismo s’incalzano a vicenda, non senza il contributo di reminiscenze popolari. Nei ricordi dell’autore il Primo Concerto occuperà sempre un posto privilegiato: fu infatti l’ultima esibizione pubblica di Chopin prima di lasciare la Polonia nel 1830.
Lasciata la Polonia (che non rivedrà più), Chopin scelse il suo Secondo Concerto per il debutto parigino nel 1832. Non sorprende che l’autore polacco abbia puntato su questo biglietto da visita, considerando la forza persuasiva del Larghetto centrale, in cui una cantabilità intima e delicata alterna momenti sognanti, spezzati da un episodio centrale carico di tensione, con tremoli agitati negli archi e drammatici interventi dei fiati. Un intenso monologo dell’anima, da cui Schumann e Liszt furono profondamente colpiti, riconoscendo in Chopin una voce nuova, capace di fondere virtuosismo e introspezione. Dedicato ufficialmente alla contessa Delphine Potocka, il Concerto è in realtà legato ai ricordi di Konstancja Gładkowska, una studentessa di canto che aveva impressionato il compositore nei suoi anni giovanili a Varsavia.
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
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