Concerti
Frédéric Chaslin
maggio 2025
Il concerto
- Musiche
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più autori
Direzione
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Direttore Frédéric Chaslin
Solisti
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violino Sergej Krylov
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soprano Julie Cherrier-Hoffmann
Programma
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Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 77
di Johannes Brahms
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Les chemins de l'amour
di Francis Poulenc
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Fiançailles pour rire (Orchestra. F. Chaslin)
di Francis Poulenc
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Gloria in sol maggiore per soprano, coro e orchestra
di Francis Poulenc
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Ouverture, "Le Carnaval Romain"
di Hector Berlioz
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"Prèlude à l'après-midi d'un faune"
di Claude Debussy
Orchestra e coro
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Orchestra
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
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Coro
Coro del Teatro Comunale di Bologna
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Maestro del coro Gea Garatti Ansini
Date e biglietti
Date e turni
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Turno UnicoOre 20:30
Dettagli
- Informazioni
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Il respiro monumentale con cui s’apre l’unico concerto per violino e orchestra di Brahms certifica subito la grandezza dell’impresa, plasmata su un modello che da Beethoven arriva a Schumann, passando per Mendelssohn, fino a giungere al rustico e quasi tzigano terzo movimento. Angelo custode del Concerto fu Joseph Joachim, uno dei più straordinari virtuosi dell’Ottocento. È a lui che Brahms sottopose con deferenza la partitura, invitandolo ad apportare tutti i correttivi necessari. E a riprova della fiducia riposta nel grande violinista, Brahms gli affidò tutta la cadenza del primo movimento, un fatto più unico che raro nella storia del concerto per strumento solista dell’Ottocento.
Les chemins de l’amour (I sentieri dell’amore) è una delle liriche più famose e seducenti scritte da un autore francese. Nacque nel 1940 come pezzo per voce e pianoforte su versi di Jean Anouilh. La dedica andò all’attrice e cantante Yvonne Printemps, che cantò “I sentieri dell’amore” nella Léocadia di Anouilh, il 1° dicembre 1940, nei tragici mesi dell’occupazione nazista della Francia. Léocadia racconta la storia delicata e poetica di un giovane principe follemente innamorato di una cantante, conosciuta solo per tre giorni.
Autore di oltre 150 mélodies dal 1919 al 1961, Poulenc ha lasciato una serie di capolavori come il ciclo di sei mélodies per voce e pianoforte su poesie tratte dall’omonima raccolta di Louise de Vilmorin, che Frédéric Chaslin ha trascritto per orchestra. Composta nel 1939, la serie fu eseguita per la prima volta il 21 maggio 1942 alla Sala Gaveau da Geneviève Touraine e dal compositore al pianoforte. La penultima canzone, “Fleurs”, è dedicata a Solange d’Ayen, duchessa di Ayen e redattrice di moda dell’edizione francese di “Vogue”.
La morte improvvisa di un caro amico avvicinò Francis Poulenc alla fede cattolica, che non lasciò mai, onorandola con una serie di composizioni sacre e con quel capolavoro operistico che è “I dialoghi delle Carmelitane” del 1957, cui il Gloria è separato da soli due anni. E in effetti Poulenc affermò che l’idea per il Gloria era nata proprio mentre lavorava ai “Dialogues des Carmélites”. Come ha fatto notare Nicola Campogrande, compositore in residenza del Teatro Comunale, “verrebbe da dire che Poulenc non ha messo in musica il testo sacro ma ne ha utilizzato il suono, il ritmo, aggiungendoli alla propria paletta sonora”, anche con tratti irriverenti. “Nello scrivere – confessò il compositore francese – ho pensato a quegli affreschi di Bozzoli nei quali gli angeli tirano fuori la lingua e anche a quei seri monaci benedettini che un giorno io sorpresi a giocare a pallone”.
Tra le più rinomate compagini corali del panorama internazionale, il Coro del Teatro Comunale di Bologna è stato diretto da Gaetano Riccitelli, Leone Magiera, Fulvio Fogliazza, Fulvio Angius, Piero Monti, Marcel Seminara, Paolo Vero, Lorenzo Fratini, Andrea Faidutti e Alberto Malazzi. Da settembre 2021 ne ha assunto la direzione Gea Garatti Ansini.
Il complesso corale ha collaborato a varie produzioni discografiche, tra cui alcune realizzazioni antologiche con Luciano Pavarotti e June Anderson. Numerose le presenze all’estero partecipando al “Festival d’Olanda” di Amsterdam e all’“Internationale Maifestspiele” di Wiesbaden, ai BBC Proms alla Royal Albert Hall di Londra (Royal Philharmonic Orchestra e Daniele Gatti), al IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca, a varie tournée in Giappone, al Savonlinna Opera festival e al Festival Internacional de Santander. In Italia il Coro ha collaborato con il Ravenna Festival sotto la direzione di Riccardo Muti; ha preso parte a una esecuzione del Te Deum di Berlioz al PalaDozza di Bologna con Claudio Abbado sul podio; con Michele Mariotti ha inaugurato la rassegna Lingotto Musica a Torino. Di rilievo la partecipazione al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival Verdi di Parma, in particolare per Stiffelio, spettacolo insignito del Premio speciale “Franco Abbiati”.
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