Teatro Comunale di Bologna

Stagione 2026

Il calendario completo dell’ultima stagione prima del grande ritorno nella sede storica: Opera, Concerti, Danza e Accademia.

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Stagione 2027

La stagione 2027 del Teatro Comunale di Bologna segna il ritorno nella sede storica di Piazza Verdi dopo i lavori di restauro.

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Teatro Comunale di Bologna

Concerti

Frédéric Chaslin

maggio 2025

Frédéric Chaslin
Musiche

più autori

Direzione

  • Direttore Frédéric Chaslin

Solisti

  • violino Sergej Krylov
  • soprano Julie Cherrier-Hoffmann

Programma

  • Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 77

    di Johannes Brahms

  • Les chemins de l'amour

    di Francis Poulenc

  • Fiançailles pour rire (Orchestra. F. Chaslin)

    di Francis Poulenc

  • Gloria in sol maggiore per soprano, coro e orchestra

    di Francis Poulenc

  • Ouverture, "Le Carnaval Romain"

    di Hector Berlioz

  • "Prèlude à l'après-midi d'un faune"

    di Claude Debussy

Dettagli

Informazioni

Il respiro monumentale con cui s’apre l’unico concerto per violino e orchestra di Brahms certifica subito la grandezza dell’impresa, plasmata su un modello che da Beethoven arriva a Schumann, passando per Mendelssohn, fino a giungere al rustico e quasi tzigano terzo movimento. Angelo custode del Concerto fu Joseph Joachim, uno dei più straordinari virtuosi dell’Ottocento. È a lui che Brahms sottopose con deferenza la partitura, invitandolo ad apportare tutti i correttivi necessari. E a riprova della fiducia riposta nel grande violinista, Brahms gli affidò tutta la cadenza del primo movimento, un fatto più unico che raro nella storia del concerto per strumento solista dell’Ottocento.

Les chemins de l’amour (I sentieri dell’amore) è una delle liriche più famose e seducenti scritte da un autore francese. Nacque nel 1940 come pezzo per voce e pianoforte su versi di Jean Anouilh. La dedica andò all’attrice e cantante Yvonne Printemps, che cantò “I sentieri dell’amore” nella Léocadia di Anouilh, il 1° dicembre 1940, nei tragici mesi dell’occupazione nazista della Francia. Léocadia racconta la storia delicata e poetica di un giovane principe follemente innamorato di una cantante, conosciuta solo per tre giorni.

Autore di oltre 150 mélodies dal 1919 al 1961, Poulenc ha lasciato una serie di capolavori come il ciclo di sei mélodies per voce e pianoforte su poesie tratte dall’omonima raccolta di Louise de Vilmorin, che Frédéric Chaslin ha trascritto per orchestra. Composta nel 1939, la serie fu eseguita per la prima volta il 21 maggio 1942 alla Sala Gaveau da Geneviève Touraine e dal compositore al pianoforte. La penultima canzone, “Fleurs”, è dedicata a Solange d’Ayen, duchessa di Ayen e redattrice di moda dell’edizione francese di “Vogue”.

La morte improvvisa di un caro amico avvicinò Francis Poulenc alla fede cattolica, che non lasciò mai, onorandola con una serie di composizioni sacre e con quel capolavoro operistico che è “I dialoghi delle Carmelitane” del 1957, cui il Gloria è separato da soli due anni. E in effetti Poulenc affermò che l’idea per il Gloria era nata proprio mentre lavorava ai “Dialogues des Carmélites”. Come ha fatto notare Nicola Campogrande, compositore in residenza del Teatro Comunale, “verrebbe da dire che Poulenc non ha messo in musica il testo sacro ma ne ha utilizzato il suono, il ritmo, aggiungendoli alla propria paletta sonora”, anche con tratti irriverenti. “Nello scrivere – confessò il compositore francese – ho pensato a quegli affreschi di Bozzoli nei quali gli angeli tirano fuori la lingua e anche a quei seri monaci benedettini che un giorno io sorpresi a giocare a pallone”.

Tra le più rinomate compagini corali del panorama internazionale, il Coro del Teatro Comunale di Bologna è stato diretto da Gaetano Riccitelli, Leone Magiera, Fulvio Fogliazza, Fulvio Angius, Piero Monti, Marcel Seminara, Paolo Vero, Lorenzo Fratini, Andrea Faidutti e Alberto Malazzi. Da settembre 2021 ne ha assunto la direzione Gea Garatti Ansini.

Il complesso corale ha collaborato a varie produzioni discografiche, tra cui alcune realizzazioni antologiche con Luciano Pavarotti e June Anderson. Numerose le presenze all’estero partecipando al “Festival d’Olanda” di Amsterdam e all’“Internationale Maifestspiele” di Wiesbaden, ai BBC Proms alla Royal Albert Hall di Londra (Royal Philharmonic Orchestra e Daniele Gatti), al IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca, a varie tournée in Giappone, al Savonlinna Opera festival e al Festival Internacional de Santander. In Italia il Coro ha collaborato con il Ravenna Festival sotto la direzione di Riccardo Muti; ha preso parte a una esecuzione del Te Deum di Berlioz al PalaDozza di Bologna con Claudio Abbado sul podio; con Michele Mariotti ha inaugurato la rassegna Lingotto Musica a Torino. Di rilievo la partecipazione al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival Verdi di Parma, in particolare per Stiffelio, spettacolo insignito del Premio speciale “Franco Abbiati”.


Concerti

Sinfonica

Abbado, Gringolts

26 ottobre 2026

Teatro Auditorium Manzoni

Abbado, Gringolts
Musiche
Aram Il’ič Chačaturjan, Dmitrij Dmitrievič Šostakovič
Direttore
Roberto Abbado

Concerti

Sinfonica

Chauhan, Brunello

6 novembre 2026

Teatro Auditorium Manzoni

Chauhan, Brunello
Musiche
Mieczysław Weinberg, Anton Bruckner
Direttore
Alpesh Chauhan

Concerti

Sinfonica

Bolton

20 novembre 2026

Teatro Auditorium Manzoni

Bolton
Musiche
Franz Joseph Haydn
Direttore
Ivor Bolton

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